I percorsi formativi nelle scuole
Il Programma Operápolis nasce e si sviluppa sulla base di diverse finalità tra le quali quelle della formazione e sperimentazione di tipo didattico. Per quanto riguarda il progetto pilota, la sezione formativa si articolerà principalmente in due fasi: la prima basata sullo sviluppo dell’individuo musicale, sulla ricerca dell’elemento sonoro e sulla creazione di momenti d’assieme, in forma libera e/o guidata per consentire al bambino di sperimentare e scoprire il mondo dei suoni e nuove forme di comunicazione; la seconda, sviluppata in uno stadio successivo, avvicinerà l’alunno alla musica d’assieme intesa secondo canoni più convenzionali (strumenti musicali, ensemble, coro, orchestra, etc.).

Educare alla creativita'


La metodologia è stata elaborata con l’obiettivo di “educare alla creatività” favorendo la formazione all'educazione estetica (cogliere e valutare il bello) e all'educazione artistica (crearlo) mettendo in evidenza la scoperta di soluzioni a problemi nuovi mediante una diversa valutazione di quanto già conosciuto. Si darà spazio al pensiero divergente, alla sperimentazione, alla ricerca, alla pratica (anche di manipolazione di oggetti e di materiali) e a deduzioni di relazioni tra campi di esperienza precedentemente sviluppati e solo all'apparenza distinti fra loro. I percorsi seguiranno la sequenza corpo-voce-mente, rifacendosi al concetto piagetiano del processo d'apprendimento, per favorire il graduale passaggio dal pensiero concreto-operatorio al pensiero astratto. Le attività saranno svolte soprattutto collettivamente, a gruppo unico, in taluni casi a piccoli gruppi, avendo cura comunque dell'individualità (elemento indispensabile per la calibratura del lavoro confezionato sugli interessi e sulle capacità del gruppo-classe), facendo tesoro della teoria vigotskijana secondo cui l'apprendimento inter-individuale risulterebbe maggiormente incisivo e più duraturo rispetto all'apprendimento intra-individuale. Le sezioni didattiche che articoleranno il sistema formativo sono quattro e nonostante vengano qui presentate singolarmente, per facilitarne l’apprendimento, non dovranno essere considerate separate l'uno dall'altra:
  • ascolto

    (percezione corporea/percezione uditiva)
  • vocalità

    (coro)
  • costruzione di oggetti sonori

    (realizzazione di “strumenti musicali” personalizzati che consentano esperienze immediate e dirette con la materia sonora favorendo la naturale inclinazione dell’individuo alla ricerca sonora e alle tecniche di produzione e riproduzione dello stesso)
  • scrittura musicale

    (excursus dalla scrittura creativa non convenzionale alla scrittura musicale convenzionale; quest’ultima affrontata negli ultimi anni della scuola primaria).
Tutte le attività previste da questo sistema didattico seppur incentrate, per ragioni pedagogiche, su argomenti particolari mantengono sempre un legame trasversale con le sezioni sopraelencate; in questa fase risulterebbe infatti controproducente trattare la materia musicale in maniera settoriale. La costruzione di un oggetto sonoro, ad esempio, verrà guidata attraverso: una fase di ascolto che ne stimoli la ricerca; un momento dedicato alla riproduzione vocale; una sezione dedicata alla scelta di una particolare tipologia di scrittura grazie alla quale poter garantire una fedeltà di replica del suono ed esecuzione nei momenti d’assieme. La costruzione metodologico/didattica non sarà da considerarsi in maniera rigida e/o da eseguire pedissequamente poiché dipende dal contesto, indubbiamente variabile, nel quale l'azione didattica si espleterà. Non esistendo metodi universalmente efficaci, tutte le attività didattiche dovranno sempre essere valutate rispetto alle esigenze individuali del bambino, alle sue possibilità e ai ritmi del suo sviluppo psico-fisico. Talvolta sarà opportuno suddividere la scolaresca in gruppi, in altri casi sarà invece preferibile un lavoro che impegni tutta la classe contemporaneamente, pur trattandosi del medesimo argomento. Occorrerà, dunque, che l'insegnante possegga doti e una sensibilità adatte ad individuare le strategie di intervento e di esecuzione più idonee al conseguimento di risultati ottimali in ogni momento dell'esperienza didattica.

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